I percorsi dell’Agro Nocerino Sarnese

Come ormai facciamo dal 2017 ogni anno il nostro CTG COMITATO PROVINCIALE SALERNO propone attività formative di varia natura.

Per meglio precisare affianchiamo ai tradizionali incontri in presenza attività di formazione in piattaforma, ma soprattutto attività in situazione che ci consentono di “perlustrare” dei luoghi per “tuffarci” in vere e proprie esperienze di conoscenza del territorio attraverso il contatto e la relazione con chi il territorio lo vive quotidianamente in modo da consentire un apprendimento attivo a chi vuole diventare Animatore Culturale Ambientale del Centro Turistico Giovanile.

Dalla socialità che si crea in questi step formativi in situazione nascono Progetti sociali, Format innovativi, ma soprattutto si rafforza il Gruppo locale che ha sede nello specifico territorio e dove non c’è già un gruppo c’è almeno la possibilità che possa nascere o risorgere dalle ceneri di un gruppo inattivo che ha operato precedentemente su quel territorio o che addirittura ne possa nascere uno dal nulla!

Dal Corso di formazione del 2017, oltre al Format “DI FOOD IN TOUR” generato nel GRUPPO PICENTIA, è nato il GRUPPO ACA 2030 di Pellezzano. Nel 2018 nasce anche il GRUPPO NUN…OZIA a Pontecagnano e grazie al Corso base a carattere Nazionale organizzato a Salerno vengono inseriti nell’Albo Nazionale ACA nuovi soci CTG del GRUPPO SAN MATTEO.

Nel 2019 viene riattivato il GRUPPO NOUKRIA con sede a Nocera Inferiore.

L’emergenza sanitaria non ci ha consentito fino ad ora di poter realizzare le esperienze territoriali progettate.

Dopo la presenza/studio nei mesi estivi nel Cilento, dove speriamo che ci possano essere presto sviluppi positivi, nel mese di settembre riprenderemo il “Cammino” tra Vietri, Cava de’ Tirreni e l’Agro nocerino-sarnese.

Nella pubblicazione allegata troverete interessanti dettagli anche in merito allo svolgimento delle attività di Formazione sociale.

I percorsi del CTG – Vietri-Cava-Agro Nocerino Sarnese

Il responsabile della comunicazione e la comunicazione responsabile

Attività nell’ambito della Formazione 2020 degli Animatori Culturali Ambientali del Centro Turistico Giovanile. “Gli ACA CTG e le strategie di qualificazione del territorio”- Comuni e Cittadini in interazione per rendere la crescita occasione di sviluppo nel gl(o)cale”.  Metodologie: Attività laboratoriali – Imparare facendo.

 

Buongiorno a tutti voi.

Sono Maria De Vita, socia da alcuni anni del CTG PICENTIA di Salerno.

Oggi vi parlerò della responsabilità nell’ambito della comunicazione istituzionale. Ritengo di grande importanza affrontare questo tema perché riveste un alto valore etico già nelle imprese di carattere profit che mirano alla comunicazione efficace della valenza dei loro prodotti e tuttavia devono tener conto dei rischi dovuti ad una comunicazione contrastante con le reali potenzialità aziendali. Ancor di più quando si assumono ruoli di comunicazione nelle istituzioni e in modo particolare nel Terzo settore il responsabile della comunicazione riveste un ruolo di altissima responsabilità.

Dunque, nella scelta della persona che dovrà ricoprire questo ruolo in una associazione o in una istituzione bisognerà che si scelga una risorsa umana che, oltre ad avere capacità tecniche di comunicazione, sia interna che esterna, sia in grado di dar corso ad una “comunicazione responsabile”.

Nella nostra attività laboratoriale analizzeremo insieme un articolo pubblicato qualche tempo fa dall’amico Prof. Aldo Lardone. Sarà molto utile per le linee generali che ci indica e che applica nel suo ruolo di Responsabile della comunicazione in organizzazioni di tipo ecclesiastico.

Un excursus sulla Comunicazione

Ri-connettiamoci e riconosciamoci!

Ritorniamo dopo una breve interruzione ad utilizzare il nostro BLOG per socializzare all’interno e all’esterno dei nostri Gruppi del Centro Turistico Giovanile della Provincia di Salerno!

Dopo la prima fase dell’emergenza sanitaria che ci ha costretto a rimanere isolati nelle nostre abitazioni e tuttavia ci ha consentito di comunicare collaborando VIRTUALMENTE in AGORA’ CTG, nel mese di giugno si è svolta una fitta attività in presenza presso il Parco Archeologico di Pontecagnano, gestito da Legambiente e nel quale ci è stato possibile incontrarci nel rispetto delle norme anti-covid.

Si è potuto così avviare un Corso di formazione che ha coinvolto una decina di tesserati del Gruppo CTG NUN…OZIA di Pontecagnano e alcuni soci di altri Gruppi locali di Salerno che si sono incontrati il lunedì e il giovedì pomeriggio dalle 15:00 alle 19:00, oltre a partecipare ad altre occasioni di incontro offerte dal territorio e dai nostri partner.

Locandina Corso ACA Giugno 2020

Oltre al Coordinamento Provinciale presente con gli Animatori Culturali Ambientali già iscritti all’Albo Nazionale, hanno contribuito alla buona riuscita delle attività di formazione e alla realizzazione dei Laboratori alcuni  attivisti di Legambiente e volontari dell’Associazione Mo’menti e sono stati valutati gli inviti pervenuti dalla LIPU e dall’A.S.D. Radici dei Butteri Picentini.

Costante la Presenza del Dott. Francesco Iuliano e di Lisa Auletta dell’UOSM di  Pontecagnano che ci hanno dato l’opportunità di avviare questo Gruppo che ha come Slogan “Passo e Parola” ad indicazione del Cammino che stiamo svolgendo insieme, CTG e UOSM, per la riqualificazione e il riconoscimento delle competenze di chi è momentaneamente escluso da opportunità sociali e lavorative e di Raffaella e Paolo che hanno curato l’ascolto e la valutazione del BenEssere dei partecipanti.

Nel mese di Luglio il Gruppo ha continuato ad effettuare incontri nei giorni stabiliti (lunedì e giovedì) per socializzare le attività di ricerca sui Beni Comuni che il territorio (Pontecagnano e Monti Picentini) offre agli ospiti che vengono a visitarlo e per sistematizzare le attività da svolgere già nei prossimi mesi.

Giovedì 16 giugno c’è stato un significativo ed emozionante evento di presentazione al pubblico dei lavori dei partecipanti, con la consegna degli attestati di partecipazione al Corso e dei gadget preparati dagli organizzatori CTG e dalla Recovery UOSM.

 

 

#distantimavicini SERRAMEZZANA Un borgo nel Cilento di Mina Felici

Negli anni durante i quali ho svolto il ruolo di funzionario storico dell’arte nella Soprintendenza di Salerno ed Avellino, ho girato il territorio del Vallo di Diano e del Cilento, zone a me assegnate, al fine di svolgere sopralluoghi e controllare lo stato di fatto di lavori o progetti presentati per l’approvazione. Con la macchinetta fotografica o con il telefono, ho ripreso delle vedute che oggi mi ritrovo sul PC o sui numerosi dischi di salvataggio dati che hanno assicurato un mantenimento della memoria di tanto lavoro svolto. Tra i miei ricordi c’è quello di questa Cappella Cimiteriale e del Cimitero di Serramezzana, luogo collinare proprio alle spalle del mare di Agnone e della zona da tanti di noi preferita per trascorrere le vacanze. Gli stranieri, che hanno un concetto diverso del turismo, percorrono le impervie vie delle montagne e delle valli che portano ai centri marini, e lo fanno essenzialmente in bicicletta o a piedi. Oggi, in quanto socia del CTG e Presidente pro tempore del Gruppo Picentia di Salerno, trovo l’attualità del tema del camminare, del guardare, del muoversi oltre le mete usuali ed oltre i metodi del trasporto individuale o pubblico. Vi ripropongo dunque qualcuno dei miei magici siti, sperando che presto possiamo tornare a visitarli assieme, gustandone appieno, anche a livello olfattivo e degustativo: perché c’è tanto da scoprire. Le immagini sono datate e non conosco lo stato attuale dei luoghi; magari potrete voi lettori segnalare novità o altro.

Partiamo da Serramezzana: qui ero andata con la collega architetta, per verificare lo stato di conservazione delle pitture murali e le prescrizioni da adottare affinché la luce del sole non scolorisse i pigmenti cancellando ogni traccia residua.

Buona visione

FONTANE IN CITTA’

Lo scorso febbraio  è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Soprintendenza ABAP di Salerno ed il  CTG Picentia APS, in rappresentanza dell’intero Comitato Provinciale, per una collaborazione in tema di educazione e formazione culturale, rivolta soprattutto ai giovani che oggi quasi nulla conoscono di quella che fu la grande tradizione e storia di una antica città, la ‘Opulenta Salernum’, crocevia e centro di grande cultura, conosciuta, insieme ad Amalfi, come approdo per tanti mercanti, ma anche per Regnanti e Principesse, medici, scienziati, filosofi, alchimisti e per ognuno che volesse esercitare l’arte medica e discettare di filosofia.

Da subito ho proposto la riedizione di alcuni testi,  che erano stati realizzati dalla Soprintendenza, nata a Salerno nel 1980, ovvero subito dopo gli eventi sismici , il cui compito fondativo fu proprio quello di assicurare la ricostruzione ed il recupero dei beni culturali. Spesso il recupero può diventare occasione irripetibile per effettuare studi e ricerche sul campo; e questo fu. I più anziani ricordano certamente che il Centro storico di Salerno finiva, si può dire, a via Mercanti e via Masuccio Salernitano e raro era l’inoltrarsi tra vicoli e stradine per raggiungere quelli che allora (e forse anche ora, visto che la memoria è scomparsa e la cura pure) erano non luoghi. La stagione degli scavi archeologici e dei restauri, guidata da un eccezionale Soprintendente ed uomo che mai dimenticheremo, l’architetto Mario De Cunzo, scomparso lo scorso anno, portò con sé un frenetico susseguirsi di scoperte. La più notevole quella della Cappella Palatina di San Pietro a Corte; ma anche quella di Santa Maria e di Sant’Andrea della Lama, del Palazzo di Arechi, dell’area dove si sapeva, dalla lettura delle carte di archivio, sorgesse una basilica, Santa Maria de Domno, puntualmente  ritrovata. Abbattute le resistenze di proprietari di Palazzi e botteghe, che mal vedevano l’intervento della Soprintendenza, fu tutto un riscoprire ed oggi di quegli interventi hanno fatto risorsa economica. Fino al Castello di Arechi si è potuto ricostruire un incredibile patrimonio storico ed architettonico che oggi, purtroppo, dimenticato, versa spesso in abbandono quasi totale. La Soprintendenza rese queste risorse non materiale per soli studiosi, ma divulgative e conoscitive, patrimonio delle scuole attraverso una serie di libretti, 6 in tutto, le Passeggiate salernitane, che per tanti anni sono state guida straordinaria per la scoperta delle bellezze e le ricchezze di questa, un tempo, opulenta Salerno. Ora tanti portano i turisti in giro per il Centro storico, ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la frenetica attività di una Soprintendenza giovane e dinamica come fu quella guidata da Mario De Cunzo. Fino a fine secondo millennio, tanti giovani hanno trovato nella Biblioteca delle due Soprintendenze, tanti spunti di ricerca e si sono improvvisati guide straordinarie ed entusiaste. Poi il nuovo Millennio, per assurdo, ha posto una pietra tombale sulla conoscenza passando al mito della Comunicazione che, in assenza di restauri e di studi, fra qualche anno divulgherà i fasti di grosse realtà territoriali, ma la morte delle tante realtà diffuse sul territorio.

Allora, in un mai sopito spirito del dobbiamo dare una mano perché tutto questo non avvenga, proprio oggi ci è piaciuto proporre alla Soprintendente arch. Casule, che da subito ne è stata entusiasta, la riedizione di uno studio sulle fontane che, a Salerno, in abbondanza, troviamo. L’idea era di andarle a vedere una per una, per comprendere quale sarebbe la vera ricchezza di questa Città: non una bellezza effimera, ma la bellezza di un recupero, che ora forse sarà attuato se il Progetto CLIC, di cui si parla in altro articolo di Adele Cavallo, raggiungerà il suo scopo: recuperare gli edifici della parte alta di Salerno e far nascere lì attività e funzioni che generino una economia circolare. Il bando è aperto. Ora tocca ai giovani che abbiano idee che generino possibilmente non solo economia, ma che partano dalla cultura di questa città che fu tanto grande nel Medioevo.

Per non abbandonare il progetto, in questa pausa forzata dal Coronavirus, pur non potendo organizzare delle passeggiate,  abbiamo pensato di pubblicare delle schede.

Sottolineo che questa è la prima azione che deriva dalla firma del Protocollo d’intesa e spero che altre ce ne saranno, e di peso. Le foto ed i testi sono del 1997, anno della pubblicazione, e di questo bisogna tenere conto. Il lavoro è svolto da me per il CTG, dalla dott.ssa Rosa Maria Vitola per la Soprintendenza, e viene pubblicato sui media – facebook, instagram ,Twitter –  sul sito della Soprintendenza www.ambientesa.beniculturali. it e sul sito del MiBact.

 

Clicca qui per leggere il contenuto della scheda introduttiva

 

Animazione territoriale

Oggi per la nostra Formazione on line vogliamo condividere un contributo formativo utilizzato dai nostri Animatori Culturali Ambientali sull’animazione territoriale.

“L’animazione territoriale è finalizzata all’attivazione di diverse iniziative che interessano tutto il territorio provinciale e che mirano a consentire il coinvolgimento del volontariato, della società civile, degli enti ed istituzioni, in un processo di crescita basato sui temi della cittadinanza attiva, dell’impegno sociale, della partecipazione democratica, attraverso la strutturazione di reti tematiche, laboratori sociali, percorsi di sviluppo comunitario.”

 Scheda tecnica su Animazione territoriale

Ricordiamo ai lettori che il Corso per divenire Animatore Culturale Ambientale del Centro Turistico Giovanile , proposto dal nostro CTG Comitato provinciale Salerno, è rivolto ad una decina di partecipanti, tesserati CTG,  con idee progettuali che riguardano un territorio specifico.
La modalità di svolgimento è blended, ossia compre formazione in presenza, formazione a distanza e stage operativi. I formatori vengono scelti tra i soci CTG  già A.C.A. con specifiche competenze professionali; per alcune necessità si fa ricorso ad esperti esterni volontari.

Il Corso base è di 50 ore, in quanto comprende vari argomenti e sviluppo di competenze in ambito di animazione e gestione di un Gruppo, oltre che ricerche e attività pratiche di promozione del territorio. Al termine del corso con successo il partecipante può essere iscritto all’Albo Nazionale degli Animatori Culturali Ambientali del CTG.

Per conservare l’iscrizione, ogni anno, oltre a rinnovare la Tessera CTG, è necessario organizzare due visite del territorio e seguire un corso annuale (gratuito) di aggiornamento di 15 ore.

 

 

 

Roscigno vecchia città fantasma di Oreste Fortunato

Roscigno vecchia è una delle più note “città fantasma” della provincia di Salerno, insieme a Romagnano al monte e S. Severino di Centola.

Roscigno fu abbandonata agli inizi del novecento per timore di una frana che poi si fermò, ma il paese è rimasto cristallizzato a quella data. Fino all’inizio di questo secolo era ancora abitato da una vecchina di 84 anni (Dorina), venuta a mancare alcuni anni or sono. L’unico abitante ad oggi è un uomo di circa 70 anni che ha l’aspetto di un vecchio montanaro di nome Giuseppe, che cura anche il piccolo Museo della civiltà contadina allestito al centro del vecchio abitato. Roscigno vecchia è a tutt’oggi set cinematografico e location per diversi shooting fotografici, molti dei quali di operatori e cineasti stranieri.

Il Marketing territoriale di Maria De Vita

Oggi per la nostra Formazione on line vogliamo condividere un contributo formativo utilizzato dalla nostra esperta di Marketing territoriale Maria De Vita, socia del Gruppo CTG PICENTIA e Formatrice dei nostri Animatori Culturali Ambientali. Ma prima approfondiamo l’argomento dei Corsi ACA.

Il Corso per divenire Animatore Culturale Ambientale del Centro Turistico Giovanile , proposto dal nostro CTG Comitato provinciale Salerno  è a carattere territoriale e gestito da un Gruppo locale, ossia viene scelto un territorio da analizzare e sul quale riflettere e programmare azioni di valorizzazione,  facendo comprendere a persone residenti su quel territorio, o che ne sono interessati a qualsiasi titolo, che è necessario impegnarsi e fare rete per la promozione territoriale, anche con la costituzione di un nuovo gruppo locale che possa collaborare con gli altri per gli scambi culturali.

I Corsi sono rivolti ad una decina di partecipanti, tesserati CTG,  in modo da creare una forte empatia che possa in seguito portare ad una più intensa cooperazione su specifiche idee progettuali. Ad esempio il Format DI FOOD IN TOUR nasce proprio in seguito al primo Corso organizzato dal Comitato Provinciale Salerno nel 2017.

I Corsi sono di tipo misto, ossia comprendono formazione in presenza, formazione a distanza e stage operativi. I formatori vengono scelti tra i soci CTG  già A.C.A. con specifiche competenze professionali; per alcune necessità specifiche si fa ricorso ad esperti esterni volontari.

Il Corso base è di 50 ore, in quanto comprende vari argomenti e sviluppo di competenze in ambito di animazione e gestione di un Gruppo, oltre che ricerche e attività pratiche di promozione del territorio. Al termine del corso con successo il partecipante può essere iscritto all’Albo Nazionale degli Animatori Culturali Ambientali del CTG. Per conservare l’iscrizione, oltre a rinnovare la Tessera annuale di socio CTG, è necessario organizzare due visite del territorio a titolo gratuito e seguire un corso annuale (gratuito) di aggiornamento di 15 ore.

Leggi il contributo formativo

IL MARKETING TERRITORIALE di Maria De Vita

Le Cappelle Gentilizie fra i tesori di Bracigliano di Oreste Fortunato

La cappella di S. Maria a Parete

La cappella di S. Maria a Parete sorge nei pressi di piazza Municipio a Bracigliano (SA); è  lunga m.8 e larga m.6. L’altare è in muratura; su di esso spicca un affresco raffigurante la Madonna in mezzo a due angioletti che le sostengono la corona. Il dipinto, di autore ignoto, è di buona fattura pare possa essere di allievi della scuola giottesca. Sotto la volta del piccolo presbiterio si notano tracce di un affresco a tempera. Un tempo la cappella era di piccolissime dimensioni, nel 1601 fu ampliata. Si sa dal catasto onciario che nel 1751, detta cappella ha in dotazione una casa terranea con annesso giardino in località Cianche; una terra seminativo – arborata di un moggio in località Canale e un castagneto di un moggio in località Valle. Inoltre ha un capitale, costituito di vari censi, di ducati 430. Tolte le obbligazioni, la rendita annua è devoluta per la celebrazione di messe.

SALERNO A PASSI NELLA STORIA: Trotula – di Irene Russo

  

Ed eccomi alla riflessione su un’altra parola chiave : TEMPO

Un elemento molto nominato ultimamente: quanto tempo ancora dobbiamo stare così? Quanto tempo in più abbiamo, stando a casa, di fare varie cose? Il tempo che stiamo vivendo entrerà nei libri di storia….

Pensando alla quantità di tempo a disposizione, e qui non si dia per scontato che per tutti sia proprio così, in linea di massima ci si organizza per spenderlo in modi a volte nuovi e fare qualcosa di più, qualcosa che nella quotidianità frenetica trascuriamo. Mi rivolgo alle donne, principalmente, perché molte di loro spesso si trascurano , nella cura del loro aspetto fisico, e molte altre invece esagerano.

Vorrei a questo proposito ricordare una figura importantissima vissuta nell’undicesimo secolo a Salerno: la Magistra Trotula De Ruggiero, famosa medichessa della Scuola Medica Salernitana.

Scarica ARTICOLO COMPLETO Trotula