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Eventi nel corso dell’anno

Giornata mondiale del turismo 2018

Comunicazione dal CTG NAZIONALE

Il 27 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Turismo, pubblichiamo di seguito il messaggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale scritto per tale occasione.

Non possiamo negare la piena sintonia della nostra associazione con quanto espresso. Dal 1949 il CTG è da sempre impegnato perché il turismo sia una vera ed autentica esperienza  per le persone e con le persone nel rispetto del Creato.

“La Giornata Mondiale del Turismo, promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) si celebra ogni anno il 27 settembre. Il tema proposto per il 2018 – Il turismo e la trasformazione digitale – si concentra sui progressi operati dalla tecnologia digitale che ha trasformato la nostra era e il nostro comportamento cambiando drasticamente le modalità di vivere il tempo del riposo, della vacanza, della mobilità e del turismo in tutte le sue forme.Numerosi sono i mutamenti che derivano dall’implementazione delle nuove tecnologie digitali riguardo alla vita sociale delle persone, al modo di concepire i rapporti interpersonali, il lavoro, la salute, la comunicazione, ampliando ovunque la “connessione” e quindi la condivisione di informazioni, permettendo di esprimere e di confrontare una multiforme e variegata ricchezza di idee, opinioni, e visioni del mondo. Le ultime tendenze mostrano che circa il 50% dei viaggiatori digitali trae spunto e ispirazione dall’osservazione di immagini e commenti online, e il 70% consulta video e opinioni di chi ha già viaggiato, prima di decidere.
Perciò, questa celebrazione ci invita a riflettere sul contributo dei progressi tecnologici non solo per migliorare i prodotti e i servizi turistici, ma anche perché questi ultimi si inscrivano nell’alveo dello sviluppo sostenibile e responsabile, in nome del quale va orientata la crescita del settore. L’innovazione digitale è dunque finalizzata a promuovere l’inclusività, ad accrescere il coinvolgimento delle persone e delle comunità locali e a conseguire una gestione intelligente ed equibrata delle risorse. Lo scorso anno il comparto turistico internazionale ha registrato un incremento globale del 7% annuo e si prevede una crescita costante anche per il decennio successivo. L’esigenza della “sostenibilità turistica” non va sottovalutata, dal momento che in alcune destinazioni turistiche rinomate e più frequentate si sperimentano gli effetti negativi di un fenomeno che si oppone ad un sano ed equo turismo, il cosiddetto “over-tourism”. La Chiesa ha sempre prestato una particolare attenzione alla pastorale del turismo, del tempo libero e delle vacanze, come occasioni propizie di recupero, per rinsaldare i legami familiari e interpersonali, ritemprare lo spirito, godere delle straordinarie bellezze del creato per crescere nell’ “umanità integrale”. “Ogni creatura ha una funzione e nessuna è superflua. (….) Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi”. Pertanto, il turismo è un efficace veicolo di valori ed ideali quando offre opportunità ed occasioni per far crescere la persona umana, sia nella sua dimensione trascendente, aperta all’incontro con Dio, sia nella sua dimensione terrena, in particolare nell’incontro con le altre persone e nel contatto con la natura. L’uso delle strumentazioni digitali nell’ambito degli operatori e degli utenti del settore turistico è una grande opportunità che permette di incrementare servizi più soddisfacenti alle nuove richieste, ma anche di educare alla corresponsabilità della “casa comune” nella quale viviamo, generando forme di innovazione per il recupero funzionale degli scarti, il riciclo e il riutilizzo creativo che aiutano a proteggere l’ambiente[3]. Se però “si tende a credere che ogni acquisto di potenza sia semplicemente progresso, accrescimento di sicurezza, di utilità, di benessere, di forza vitale, di pienezza di valori, come se la realtà, il bene e la verità sbocciassero spontaneamente dal potere stesso della tecnologia e dell’economia,”si incorre in un uso scorretto e annientante della stessa dignità umana, con conseguenze deleterie. In particolare, ciò attiene alla produzione e all’utilizzo dei “dati”, soprattutto quelli personali, che si generano all’interno del “mondo digitale” e al ruolo preponderante degli algoritmi che elaborano i dati stessi e producono, a loro volta, ulteriori dati ed informazioni, a diversi livelli, disponibili anche per chi intenda servirsene meramente ad uso commerciale, propagandistico o addirittura con finalità e strategie manipolatorie. Gli algoritmi, infatti, non sono semplici numeri e sequenze neutre di operazioni, ma piuttosto elaborazioni di intenti che perseguono finalità precise e possono essere utilizzati per condizionare scelte e decisioni personali, ed influenzare la formazione del pensiero e della coscienza individuale. Quando, gli strumenti tecnologici, “diventano onnipresenti, non favoriscono lo sviluppo di una capacità di vivere con sapienza, di pensare in profondità, di amare con generosità” “È arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti. (…) Le società tecnologicamente avanzate siano disposte a favorire comportamenti caratterizzati dalla sobrietà, diminuendo il proprio consumo di energia e migliorando le condizioni del suo uso”. L’accesso alle strumentazioni digitali deve essere reso possibile a tutti sempre rispettando e salvaguardando la libertà di scelta delle singole persone. La finalità ultima non è quella di implementare il turismo con le nuove tecnologie digitali, ma che il progressivo uso della tecnologia vada comunemente accompagnato da una crescente consapevolezza della persona e della comunità all’utilizzo rispettoso dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile. Un pensiero speciale va alle giovani generazioni che costituiscono la fetta più ampia dell’utilizzo del digitale. Nell’Instrumentum Laboris in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sui giovani, si parla al n. 3 di come sia necessario offrire loro percorsi di formazione e di educazione antropologica, affinché vivano la propria “vita digitale” senza separare i comportamenti on-line da quelli off-line, né lasciarsi ingannare dal mondo virtuale che distorce la percezione della realtà e la perdita di identità collegata ad una rappresentazione errata della persona. Come ricorda Papa Francesco: “Non basta passare lungo le ‘strade’ digitali, cioè semplicemente essere connessi: occorre che la connessione sia accompagnata dall’incontro vero. Non possiamo vivere da soli, rinchiusi in noi stessi. Abbiamo bisogno di amare ed essere amati”.
L’augurio che questo Dicastero formula per tutti, turisti e vacanzieri, è “che il turismo contribuisca a glorificare Dio, e ad avvalorare sempre di più la dignità umana, la conoscenza reciproca, l’affratellamento spirituale, il ristoro del corpo e dell’anima”.
Peter K. A. Cardinale TURKSON
Prefetto

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Giornata mondiale del turismo 27 settembre 2017. Il tema principale: il turismo sostenibile

di Serena Fariello IV D RIM A.S. 2017/2018

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In molti decidono di fare viaggi fuori dall’Italia per cercare luoghi fantastici pur avendo la bellezza dei paesaggi, di monumenti e cultura proprio sotto i propri occhi.

In molte classifiche le città italiane sono in buona posizione.

Il turismo non è solo viaggiare o spostarsi da un luogo ad un altro ma è soprattutto conoscere nuove culture e nuovi tipi di pensiero, fare esperienze. Un viaggio deve lasciare il segno nella mente e nello spirito di un individuo e il segno  si intensifica se il viaggio è intrapreso e condiviso con altre persone importanti. Però il turista deve anche avere rispetto del posto che visita, quindi rispettare l’etica del turismo.

Mercoledì 27 settembre 2017 è stata la Giornata Mondiale del Turismo e in molte città è stato permesso l’ingresso gratuito nei Musei.

In questo giorno si è affrontato il tema del turismo sostenibile.

A livello mondiale il turismo si conferma come un settore vitale e in crescita solida e costante, traino eccezionale dell’economia. Nonostante gli attacchi terroristici e le tensioni internazionali il turismo ha ottenuto molto successo.

 

GIORNATA MONDIALE DEL SORRISO…SORRIDETE,E’ GRATIS !!!

di Sorgente Margherita  3 C RIM A.S. 2017/2018

smile   Dedicare una giornata al buonumore e al sorriso

Come ogni primo venerdì del mese di ottobre anche quest’anno si celebra la “giornata mondiale del sorriso”. Questa ricorrenza non vuole essere un evento partito o politico, né religioso, ma solo accogliere “laicamente” tutto il mondo nell’atto del sorridere e della diffusione del buonumore.

L’idea è nata dalla WORLD SMILE FOUNDATION,  organizzazione no profit  nata il 1999 ispirandosi all’icona “smile” di Harvey Ball con sede in Massachusetts, che contribuisce a diffondere gesti positivi e l’utilizzo del logo sorridente per la sua promozione.

smail2Regalate un sorriso autentico a chi vi sta intorno, per gli altri e per voi stessi: infatti il sorridere aiuta a combattere stress, rabbia, alleviare ansia, paura e dolore contribuendo e facilitando la riabilitazione dopo l’icuts, oltre a favorire la circolazione sanguigna.

                 E POI… E’ GRATIS!!!!!

 

Giornata Mondiale dell’ Alimentazione-”FAME ZERO”

di Gaia Di Gennaro IV C AFM A.S. 2017/2018

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l’iniziativa promossa dalla FAO (Food and Agriculture Organization), l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, rappresenta una grande opportunità per mostrare l’impegno nei confronti dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile, per raggiungere “Fame Zero” entro il 2030.

Ogni anno, il 16 ottobre, la FAO rende omaggio alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione per rievocare la fondazione dell’organizzazione nel 1945 rendendo questo come uno dei giorni più importanti a livello globaleIn tutto il mondo oltre 150 paesi sono  volti alla sensibilizzazione e alla mobilitazione per chi soffre di fame, assicurando sicurezza alimentare e diete sostanziose per tutti , che lo rendono uno dei giorni più importanti a livello globale. Il mondo produce abbastanza cibo per nutrire tutti, ciò nonostante circa 800 milioni di persone soffrono la fame (una condizione che uccide ogni anno più persone della malaria, della tubercolosi e dell’AIDS insieme).

Investire in sistemi di alimentazione sostenibili e sviluppo rurale equivale ad affrontare alcune delle più importanti sfide globali: dal nutrimento della popolazione alla salvaguardia del clima fino alle origini della migrazione e del dislocamento.

In merito a questo ultimo aspetto, va sottolineato che lo sviluppo rurale può modificare i fattori che inducono le persone a spostarsi, creando per i giovani opportunità lavorative ed impieghi che non siano esclusivamente basati sulle coltivazioni. E ancora, può portare ad un aumento della sicurezza alimentare, a mezzi di sostentamento maggiormente resilienti, ad un accesso migliore alla protezione sociale, alla diminuzione dei conflitti sulle risorse naturali e a soluzioni da privilegiare nei confronti dei mutamenti climatici e del degrado ambientale.

GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE. Evento inaugurale a Roma.

di Gabriella Samantha De Guzman

Il giorno 16/10/2017 si è svolta a Roma presso la sede centrale FAO la presentazione della 72° Giornata mondiale dell’alimentazione. Oltre ai numerosi ospiti, tra cui i ministri dell’Agricoltura dei principali paesi del mondo, per la prima volta è stato presente il Papa. Tradizionalmente la cerimonia si apriva con la lettura di un messaggio da parte del pontefice, ma quest’anno Bergoglio ha deciso di essere presente per discutere di questi argomenti di tanta valenza per la nostra società. Quest’anno è stato presente anche il  Commissario UE Phil Hogan dell’Irlanda e i vertici di IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) e PAM (Associazione di promozione sociale e culturale)  .

Migrazione ed alimentazione” è il tema di quest’anno, scelto in quanto, oggi, come mai prima d’ora, la società è in forte movimento; gruppi sempre più numerosi si spostano dalle proprie terre d’origine per trovare una nuova sistemazione. Le cause che spingono queste migrazioni sono diverse: la ricerca di una nuova occupazione può essere uno dei fattori di questi spostamenti così come eventi meteorologici come alluvioni, terremoti, maremoti, la povertà, la fame o situazioni di instabilità politica, come ad esempio le guerre. Spesso questi gruppi si spostano all’interno del proprio Stato, accentuando con forza situazioni già precarie.

Oggi soffrono la fame795 milioni di persone nel mondo. Per fame non si intende solo l’assenza totale di cibo, ma anche la malnutrizione o la carenza di vitamine e nutrienti che permettono ad una persona di godere di un buono stato di salute, adatto a debellare o contrarre con meno facilità alcuni tipi di malattie tra cui malaria e tubercolosi.

Nel corso dei decenni questo problema non è mai stato risolto a causa delle incapacità delle infrastrutture governative. La fame nel mondo, secondo economisti e sociologi, compromette anche l’economia dei Paesi in via di sviluppo in quanto una persona il cui sviluppo mentale e fisico sia stato compromesso dalla fame e dalla malnutrizione ha minori capacità di generare reddito nel corso della sua vita.

Per la prima volta gli Ambasciatori FAO del programma Fame zero si riuniscono per discutere di come attuare questo progetto nelle diverse aree geografiche.

Tra i vari ospiti menzioniamo Carlo Petrini, Presidente di Slow Food (Europa), Guadalupe Valdez, economista ed ex congressista (America latina e Caraibi), la giornalista Darine el Khatib (Vicino Oriente) e l’africano Kanayo F. Nwanze, ex Presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Africa).

Nel corso dell’evento è stato pubblicato il programma alimentare della FAO “Verso un mondo a fame zero” che analizza le azioni compiute in 72 anni per porre fine alla fame e alla malnutrizione nel mondo.