50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra

Come ogni anno il 22 aprile è la Giornata Mondiale della Terra; quest’anno è speciale perché ricorre il 50° anniversario.

Dal sito ufficiale recepiamo la raccomandazione di inondare il Mondo di speranza, ottimismo e azione! Collegati al LINK

 Tema dell’anno

L’ARTE PUÒ UNIFICARE IL PIANETA
ISPIRA GLI ALTRI AD AGIRE ATTRAVERSO LE OPERE D’ARTE

News. Anche in questa giornata siamo #distantimavicini

e ringraziamo per aver contribuito alla nostra pagina

  • Il Soffione B&B Salerno  per il Video: La nostra Terra vi attende!
    Salerno è una città turistica. Sulla sommità del Monte Bonadies, l’antico Castello di Arechi regala scorci marini, oltre a ospitare un museo di ceramica e monete medievali. La Cattedrale cittadina sorge sui resti di un tempio romano. Presso il Giardino della Minerva si coltivano piante medicinali fin dal XIV secolo. Di grande importanza la Scuola medica salernitana che rappresentò una incredibile esperienza per apertura al punto di avere non solo allieve donne ma addirittura insegnanti donne che quindi non erano più relegate al ruolo di semplici levatrici ma potevano accedere agli alti gradi della gerarchia universitaria oltre che a poter esercitare l’arte medica.
  • Il Gruppo di Barcellona Pozzo di Gotto per il Video Laudato sii
    Barcellona Pozzo di Gotto è un comune italiano di 41 126 abitanti della città metropolitana di Messina in Sicilia. È il comune più popoloso della città metropolitana dopo Messina.
  • Da Brindisi Ada Quartulli per il Video Una lunga bella storia
    Brindisi è una città portuale pugliese sull’Adriatico. Il Castello Alfonsino in pietra rossa sorge su un isolotto all’imbocco del porto. L’imponente Monumento al Marinaio d’Italia in pietra calcarea a forma di timone regala panorami del mare e della città. Sull’altro lato del porto, il Castello Svevo risale al ‘200.
  • Da Cerignola Anna Fortunato per la sua Poesia:  Abbraccio
    Cerignola è un comune italiano di 58 543 abitanti della provincia di Foggia in Puglia, situato nella valle dell’Ofanto sulle ondulazioni che delimitano a sud il Tavoliere. È il comune più esteso della regione Puglia e di tutta l’Italia meridionale, terzo in Italia, preceduto solo da Roma e Ravenna.
  • La BIMED e le scuole fidelizzate d’Italia per il costante impegno di tutela dell’ambiente (oggi il contributo di una scuola media di Genova  BIMED_Terra
    Genova è una città portuale, capoluogo della regione Liguria. È nota per il suo importante ruolo nel commercio marittimo nel corso di molti secoli. Nel centro storico si trova la Cattedrale di San Lorenzo, in stile romanico con facciata a strisce bianche e nere e interni affrescati. Strette stradine conducono a piazze monumentali come la piazza de Ferrari, con la caratteristica fontana in bronzo e il teatro lirico Carlo Felice.
  • Gli amici di Legambiente per il loro invito al Flash Mob Virtuale

 

Roscigno vecchia città fantasma di Oreste Fortunato

Roscigno vecchia è una delle più note “città fantasma” della provincia di Salerno, insieme a Romagnano al monte e S. Severino di Centola.

Roscigno fu abbandonata agli inizi del novecento per timore di una frana che poi si fermò, ma il paese è rimasto cristallizzato a quella data. Fino all’inizio di questo secolo era ancora abitato da una vecchina di 84 anni (Dorina), venuta a mancare alcuni anni or sono. L’unico abitante ad oggi è un uomo di circa 70 anni che ha l’aspetto di un vecchio montanaro di nome Giuseppe, che cura anche il piccolo Museo della civiltà contadina allestito al centro del vecchio abitato. Roscigno vecchia è a tutt’oggi set cinematografico e location per diversi shooting fotografici, molti dei quali di operatori e cineasti stranieri.

Il Marketing territoriale di Maria De Vita

Oggi per la nostra Formazione on line vogliamo condividere un contributo formativo utilizzato dalla nostra esperta di Marketing territoriale Maria De Vita, socia del Gruppo CTG PICENTIA e Formatrice dei nostri Animatori Culturali Ambientali. Ma prima approfondiamo l’argomento dei Corsi ACA.

Il Corso per divenire Animatore Culturale Ambientale del Centro Turistico Giovanile , proposto dal nostro CTG Comitato provinciale Salerno  è a carattere territoriale e gestito da un Gruppo locale, ossia viene scelto un territorio da analizzare e sul quale riflettere e programmare azioni di valorizzazione,  facendo comprendere a persone residenti su quel territorio, o che ne sono interessati a qualsiasi titolo, che è necessario impegnarsi e fare rete per la promozione territoriale, anche con la costituzione di un nuovo gruppo locale che possa collaborare con gli altri per gli scambi culturali.

I Corsi sono rivolti ad una decina di partecipanti, tesserati CTG,  in modo da creare una forte empatia che possa in seguito portare ad una più intensa cooperazione su specifiche idee progettuali. Ad esempio il Format DI FOOD IN TOUR nasce proprio in seguito al primo Corso organizzato dal Comitato Provinciale Salerno nel 2017.

I Corsi sono di tipo misto, ossia comprendono formazione in presenza, formazione a distanza e stage operativi. I formatori vengono scelti tra i soci CTG  già A.C.A. con specifiche competenze professionali; per alcune necessità specifiche si fa ricorso ad esperti esterni volontari.

Il Corso base è di 50 ore, in quanto comprende vari argomenti e sviluppo di competenze in ambito di animazione e gestione di un Gruppo, oltre che ricerche e attività pratiche di promozione del territorio. Al termine del corso con successo il partecipante può essere iscritto all’Albo Nazionale degli Animatori Culturali Ambientali del CTG. Per conservare l’iscrizione, oltre a rinnovare la Tessera annuale di socio CTG, è necessario organizzare due visite del territorio a titolo gratuito e seguire un corso annuale (gratuito) di aggiornamento di 15 ore.

Leggi il contributo formativo

IL MARKETING TERRITORIALE di Maria De Vita

NUOVA CONVENZIONE

Birrificio dei Bardi: Sconto del 15% ai tesserati CTG per l’acquisto di confezioni da 12 bottiglie di birra da 33 cl – Spedizione a domicilio

Birrificio artigianale Via Salvator Allende, 46/s – Baronissi – Salerno    email info@birrificiodeibardi.it
sito web: http://www.birrificiodeibardi.it/

In questi giorni di emergenza sanitaria, in cui siamo costretti a rispettare le ordinanze di isolamento fisico, il Gruppo CTG PICENTIA mantiene i contatti con i propri tesserati in modalità virtuale. Ma l’impegno della Presidente Mina Felici non si ferma qui. Mina sta rivolgendo la sua attenzione ai convenzionati CTG locali, interessandosi della loro attuale situazione e, in linea con le politiche di coinvolgimento del territorio, sta diffondendo le modalità con le quali i convenzionati si stanno attivando per superare la crisi ed organizzarsi in funzione della ripresa. Si sta anche attivando per contattare le aziende che abbiamo visitato nelle tappe del DI FOOD IN TOUR al fine di stipulare nuove convenzioni. Questa la presentazione che fa del Birrificio dei Bardi, un’azienda nata nel 2017, situata a Baronissi, che produce birra in modalità artigianale:

Abbiamo avuto occasione di conoscere e di gustare la birra prodotta da questi giovani di Baronissi, durante l’ultima tappa del Di Food in Tour, che ha interessato la Valle dell’Irno. Un’azienda nata dalla determinazione di Alfredo, Andrea e Claudia, che hanno seguito un percorso di formazione, ognuno per acquisire specifiche competenze, con grandi sacrifici. L’esperienza di questi giovani rischia di subire uno stop a causa della pandemia che sta affliggendo l’intero Globo. Ma noi, sud di una Penisola, forse risparmiato proprio grazie al minore grado di inquinamento e sfruttamento intensivo del territorio e della natura, come ci dimostrano i più recenti studi epidemiologici, riteniamo di dover sostenere imprese come questa del Birrificio dei Bardi: i ragazzi erano già organizzati per la spedizione dei loro prodotti in Italia. Godiamo della loro ottima birra e facciamone godere anche altri soci!”.

Oltre a dedicarsi alla produzione di birre non pastorizzate, non filtrate e rifermentate in bottiglia, Alfredo, Andrea e Claudia, che si definiscono “homebrewers e amanti della musica”, si sono dedicati anche all’intrattenimento con musiche e bevande, sia in eventi che aprendo un locale nel Centro storico di Salerno, presso il quale poter consumare alcuni prodotti tipici locali, accompagnando la loro degustazione con un boccale di birra. L’augurio che facciamo a questi intraprendenti giovani è di poter continuare questo percorso imprenditoriale al termine dell’emergenza coronavirus. In generale i giovani, temendo di non farcela, preferiscono lasciare il Sud (spesso addirittura l’Italia), per cercare lavoro e fortuna fuori, loro hanno scelto di restare e di lottare, per far sì che loro idee potessero restare qui a valorizzare il loro territorio, anziché espatriare.

Presentazione:  Facevamo birra in casa per noi e per i nostri amici. Avevamo un impianto pilota da 75 litri. Ma dall’hobby alla carriera il passo è stato alquanto breve. Ci siamo formati facendo corsi al CERB a Roma. Abbiamo così potuto ideare delle ricette dopo varie prove ed abbiamo potuto aprire il birrificio. Produciamo birre di varie tipologie dalla bassa alla alta fermentazione: Malagamba in stile Amber Ale; Bellavista in stile Saison; Bonaventura in stile Lager; Cupanotte in stile Stout; Rubacuori in stile Belgian Strong Ale; Spadalesta in stile India Pale Ale; Nat’Ale in stile English Strong Ale. Nonostante la giovane età, produciamo birra artigianale di alta qualità grazie all’attenta selezione delle materie prime e un metodo di produzione personalizzato che ci permette di produrre senza alterare le qualità organolettiche. Non è stato e non è sempre facile. Restare nel nostro territorio comporta benefici, ma anche svantaggi. È di sicuro vantaggioso aprire un locale al centro storico, che può funzionare bene in alcuni periodi dell’anno, ma spesso le persone che non conoscono bene il settore, sono portate a scegliere prodotti più commerciali. Tuttavia non abbiamo mai pensato di lasciare Salerno, vogliamo lavorare dove siamo nati e valorizzare il nostro territorio. Oltre alla produzione della birra, ci dedichiamo alla produzione per terzi e di birre brandizzate per locali. Non esitare a contattaci per saperne di più.”

Alfredo, Andrea, Claudia

Le Cappelle Gentilizie fra i tesori di Bracigliano di Oreste Fortunato

La cappella di S. Maria a Parete

La cappella di S. Maria a Parete sorge nei pressi di piazza Municipio a Bracigliano (SA); è  lunga m.8 e larga m.6. L’altare è in muratura; su di esso spicca un affresco raffigurante la Madonna in mezzo a due angioletti che le sostengono la corona. Il dipinto, di autore ignoto, è di buona fattura pare possa essere di allievi della scuola giottesca. Sotto la volta del piccolo presbiterio si notano tracce di un affresco a tempera. Un tempo la cappella era di piccolissime dimensioni, nel 1601 fu ampliata. Si sa dal catasto onciario che nel 1751, detta cappella ha in dotazione una casa terranea con annesso giardino in località Cianche; una terra seminativo – arborata di un moggio in località Canale e un castagneto di un moggio in località Valle. Inoltre ha un capitale, costituito di vari censi, di ducati 430. Tolte le obbligazioni, la rendita annua è devoluta per la celebrazione di messe.

SALERNO A PASSI NELLA STORIA: Trotula – di Irene Russo

  

Ed eccomi alla riflessione su un’altra parola chiave : TEMPO

Un elemento molto nominato ultimamente: quanto tempo ancora dobbiamo stare così? Quanto tempo in più abbiamo, stando a casa, di fare varie cose? Il tempo che stiamo vivendo entrerà nei libri di storia….

Pensando alla quantità di tempo a disposizione, e qui non si dia per scontato che per tutti sia proprio così, in linea di massima ci si organizza per spenderlo in modi a volte nuovi e fare qualcosa di più, qualcosa che nella quotidianità frenetica trascuriamo. Mi rivolgo alle donne, principalmente, perché molte di loro spesso si trascurano , nella cura del loro aspetto fisico, e molte altre invece esagerano.

Vorrei a questo proposito ricordare una figura importantissima vissuta nell’undicesimo secolo a Salerno: la Magistra Trotula De Ruggiero, famosa medichessa della Scuola Medica Salernitana.

Scarica ARTICOLO COMPLETO Trotula

#pastiereierioggidomani

Un buon consiglio da Annamaria Parlato per la pastiera.

Mettete un “Mi piace” sulla pagina Facebook di Annamaria e fateci sapere se provate la ricetta. Un abbraccio!

Questa che vedete è la prima pastiera della mia vita. I profumi che sprigiona e la gestualità nel realizzarla mi hanno fatto ritornare bambina a quando mia nonna e mia madre erano intente a prepararla il Giovedì Santo ed io in cucina non smettevo di mangiare la pasta frolla cruda mente osservavo le loro espressioni. Proprio in questo periodo dell’anno la Costiera Amalfitana, il territorio in cui vivo, assume delle particolari caratteristiche: i tramonti diventano infiniti e il mare infonde allo sguardo una tavolozza di blu tenui e primaverili. Tutto questo per me è pastiera: affetti, ricordi, bellezza del paesaggio, cultura delle tradizioni.”

La ricetta
Ingredienti per 2 pastiere (ruoto da 21 cm e 30 cm):
Per la frolla:
400 gr farina 00 – 200 gr Manitoba, 300 gr burro, 4 uova, 250 gr zucchero semolato, vaniglia, pizzico di sale, buccia grattugiata di arancia e limone sfusato amalfitano
Per il ripieno:
crema pasticcera, 560 gr grano cotto con latte, burro, zucchero e aromi
ricotta vaccina lavorata con zucchero e aromi, 6 uova lavorate con zucchero
Canditi, Aromi di fior d’arancio, mille fiori, cannella, buccia di arancia e limone,
Decori in pastafrolla, Zucchero a velo

Sintesi degli obiettivi per la Formazione dei Quadri dirigenti del Terzo Settore

A cura di Adele Cavallo, Presidente CTG COMITATO PROVINCIALE SALERNO

Premessa
Su segnalazione della Direzione Nazionale del Centro Turistico Giovanile, rete nazionale che comprende Gruppi locali, Circoli e Case per Ferie, ho avuto l’opportunità di partecipare al Percorso di formazione FQTS, che si è tenuto parte in presenza, presso il Grand Hotel Salerno, e parte on line sulla piattaforma di e-learning www.fqts2020.it .  Con la Riforma del Terzo Settore, che vedrà la trasformazione di ogni forma aggregativa in ETS (Enti del Terzo Settore), è necessario procedere ad un’azione che preveda non solo una formazione sui principi generali sui quali si fonderà l’attuazione della riforma, ma anche ad una sollecitazione alla riflessione sui temi generali che dovranno sottendere alle azioni in campo sociale.

Leggi l’articolo completo:

Formazione_Articolo_SINTESI TERZO SETTORE