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LE FIGURE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO

Datore di lavoro                                                                                                                                                        All’interno di un’azienda la prima figura incaricata di garantire la sicurezza sul lavoro e sulla quale ricade appunto l’obbligo del mantenimento dei livelli della stessa è il datore di lavoro. Questo soggetto deve assolvere agli adempimenti previsti, ha quindi l’obbligo di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all’esercizio della sua attività, possano tradursi in rischi per i lavoratori che vengono assunti per il compimento di tale attività, i quali però non decidono i criteri per portarla a termine, poiché il potere organizzativo spetta solo al datore di lavoro. Il datore di lavoro, cioè, organizza l’attività di impresa per portare a termine il lavoro che dovranno svolgere i dipendenti, i quali si devono attenere a quanto viene loro richiesto. Nel fare questo il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti. Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche. Per cui quello del datore di lavoro è un duplice ruolo, da un lato deve garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, dall’altro deve osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai suoi lavoratori.

Medico competente                                                                                                                                                      La figura del medico competente, all’interno del panorama legislativo in materia di sicurezza, e all’interno del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, gioca un ruolo fondamentale affinché il servizio stesso risulti efficace e funzionale. Questa figura professionale accompagna l’evoluzione dell’intero contesto industriale e lavorativo Italiano, chiamato dapprima “medico di Fabbrica”, successivamente “medico del lavoro”, oggi il Medico Competente interviene direttamente nell’attuazione del servizio di prevenzione, al fianco del datore di Lavoro e del Responsabile del Servizio. Se infatti una volta il Medico Competente si limitava alla valutazione fisico sanitaria del lavoratore, ora è invece coinvolto fin dall’inizio del processo di prevenzione interno aziendale. Elabora in collaborazione con il datore di lavoro il Documento di valutazione dei Rischi, lo rivede periodicamente apportando suggerimenti e migliorie, effettua un sopralluogo agli ambienti di lavoro e partecipa in maniera pro attiva alla riunione periodica sulla sicurezza indetta ai sensi dell’ art. 35 del D. Lgs 81/08 una volta all’anno.

RSPP                                                                                                                                                                                    Come stabilito dal D.Lgs. 81/2008 all’interno di un’azienda è necessaria la presenza di un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). Questa figura, nominata dal datore di lavoro, deve possedere capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, per assumersi e dimostrare di avere quelle responsabilità che gli permettono di organizzare e gestire tutto il sistema appartenente alla prevenzione e alla protezione dai rischi. In alcune aziende, a seconda delle dimensioni o della tipologia, il RSPP può essere affiancato da altri soggetti, gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), e anche queste figure professionali devono avere delle caratteristiche tecniche specifiche per poter svolgere questo ruolo e aiutare il responsabile nel coordinamento del servizio di prevenzione e protezione dei rischi.La funzione di RSPP può essere esercitata anche dal datore di lavoro se si tratta di aziende:artigiane o industriali, con un massimo di 30 lavoratori;agricole o zootecniche, che occupano fino a 10 dipendenti;ittiche, con un limite di 20 lavoratori;altri settori, fino a 200 dipendenti. Una delle caratteristiche di maggior rilievo del RSPP è quella di essere un soggetto che esercita una funzione consultiva e propositiva. In particolare: rileva i fattori di rischio, determina nello specifico i rischi presenti ed elabora un piano contenete le misure di sicurezza da applicare per la tutela dei lavoratori; presenta i piani formativi ed informativi per l’addestramento del personale; collabora con il datore di lavoro nella elaborazione dei dati riguardanti la descrizione degli impianti, i rischi presenti negli ambienti di lavoro, la presenza delle misure preventive e protettive e le relazioni provenienti dal medico competente, allo scopo di effettuare la valutazione dei rischi aziendali.

 RSL                                                                                                                                                                                      In base alla legge 626/1994 il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
Le novità introdotte dal D.Lgs. 81/2008 hanno permesso di stabilire che all’interno di tutte le aziende si deve garantire la presenza di un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, al quale va garantita dal datore di lavoro, la formazione necessaria per gestire i rapporti con i lavoratori per questioni che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro. Il Rappresentante è eletto dai lavoratori, con diverse modalità, a seconda del numero di dipendenti occupati nell’azienda.
Le aziende che occupano non più di 15 lavoratori, votano il Rappresentante scegliendolo tra i dipendenti, mentre le aziende che contano più di 15 lavoratori, eleggono il Rappresentante per la sicurezza all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali. Se l\’azienda non dovesse disporre di questi organismi, il Rappresentante verrebbe scelto tra i lavoratori tramite la solita votazione.
I principali compiti svolti dal RLS sono:
•il potere di accesso nei locali aziendali dove si effettuano i lavori;
•la consultazione preventiva sulla questione della valutazione dei rischi, della    programmazione e della realizzazione della prevenzione aziendale;
•la consultazione sulla designazione del responsabile e degli addetti dei servizi di  prevenzione, tra i quali gli incendi, il primo soccorso, l’evacuazione dei luoghi di lavoro ed  il medico competente;
•la ricezione delle informazioni elaborate dal servizio di vigilanza;
•la promozione delle attività che attengono le misure di prevenzione per tutelare i  lavoratori;
•l’obbligo di comunicare al datore di lavoro i rischi individuati durante il suo lavoro;
•il potere di proporre ricorso alle autorità competenti se ritiene che le misure preventive  presenti in azienda siano insufficienti a garantire la tutela fisica dei lavoratori.

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Zerottonove nasce come associazione culturale ed è una testata giornalistica registrata (Registrazione del Tribunale di Salerno n° 8/2012 del 29 giugno 2012). La sua redazione conta più di 70 collaboratori e, attraverso la comunicazione, l’informazione e il progetto di web tv, ha l’obiettivo di offrire un prodotto informativo nuovo nel panorama salernitano. Le idee, la chiarezza, la presenza sul territorio, la creatività sono elementi che contraddistinguono ZON.it, portale di riferimento della città e della provincia di Salerno.
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Il sodalizio Comunicazione & Territorio, senza alcun scopo di lucro, organizza iniziative ed attività culturali ed editoriali volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche di natura culturale, politica, economica e sociale, nonché volte a rafforzare l’offerta turistica e promozionale del territorio. Tra le numerose attività, in particolare, si segnala che dal novembre 2006 l’Associazione organizza il Premio e Rassegna letteraria Com&Te. L’associazione è essenzialmente composta da giornalisti pubblicisti iscritti all’Albo, i quali prestano gratuitamente la loro qualificata opera professionale. La rivista online effettua approfondimenti sui temi della politica, del lavoro, dell’impresa e della società. L’obiettivo è quello di fare del giornale uno strumento di dialogo con i cittadini, ma anche di incontro, di confronto, di fermento. Per questo, il giornale punta ad essere agile, semplice, chiaro, leggibile anche graficamente, arricchito da un adeguato corredo fotografico. Articoli brevi, approfondimenti per comprendere quello che c’è dentro le notizie. Riflessioni per capire quello che c’è dietro le notizie. Commenti per interpretare le notizie. Ampio spazio è riservato ai problemi, ai bisogni, alle speranze della gente, in particolare dei giovani cercando così di sfruttare al massimo le eccezionali potenzialità ed opportunità che offre il mondo dell’informazione digitale. Il destinatario del prodotto editoriale è di tipo generalista, nel senso che per la varietà dei temi, l’approccio alla notizia sia in termini di attualità che di approfondimento, per i vari livelli di interesse (cittadino, provinciale, regionale e nazionale), in ultimo, per le opportunità che lo strumento informatico permette, consentono di intercettare un pubblico vasto e variegato sia in termini territoriali che generazionali, sia socio-culturali che politici.

Direttore responsabile: Pasquale Petrillo

Consiglio Direttivo

Presidente: Silvia Lamberti
Vice-Presidente: Luciano D’Amato
Segretario: Mariella Sportiello
Consigliere: Nunzia Armenante
Consigliere: Tiziana De Sio

Redazione Via E. De Filippis, 20 84013 Cava de’Tirreni
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CARTA DEI SERVIZI

CARTA DEI SERVIZI

PRINCIPI FONDAMENTALI

La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione Italiana che promuove nelle finalità educative e nella operatività quotidiana.
Le attività scolastiche condotte nell’Istituto si ispirano ai principi legislativi espressi nelle leggi e nei decreti inerenti l’istruzione.

UGUAGLIANZA

Gli elementi di diversità sessuale, sociale, religiosa, culturale, etnica sono fonte di arricchimento reciproco e occasione di crescita e di confronto.
I principi fondanti dell’azione educativa sono il riconoscimento della differenza e l’uguaglianza delle opportunità. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, d’etnia, di religione, d’opinioni politiche.
L’azione educativa della scuola non si realizza in un’offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore, ma si articola in modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
- differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
- valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

La scuola si impegna a rendere l’ambiente scolastico il più sereno possibile, cercando di favorire negli alunni il superamento di situazioni di disagio. Sono elaborati dai docenti progetti d’accoglienza per favorire e migliorare l’inserimento e la permanenza degli alunni a scuola.
La scuola promuove iniziative specifiche, contenute nella programmazione didattica, al fine di rimuovere le possibili cause di discriminazione e disuguaglianza, ad esempio nei confronti di alunni con disabilità e degli alunni di lingua madre diversa
dall’italiano.
La scuola, grazie ad un fattivo collegamento con i servizi sociali e gli Enti Locali, attua tutte le possibili strategie per l’inclusione e l’integrazione.

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’

Gli operatori scolastici agiscono secondo criteri di obiettività ed equità nell’espletamento delle funzioni richieste. La scuola in collaborazione con gli EE. LL. garantisce la regolarità e la continuità dei servizio.
In particolare l’utenza sarà informata sul calendario scolastico, sull’orario delle lezioni, sull’orario di servizio dei personale, sull’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni e degli ambiti disciplinari, sull’orario di ricevimento dei docenti, sui servizi minimi garantiti in caso di sciopero.
La scuola s’impegna a garantire la vigilanza, la continuità dei servizi e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali del comparto scuola.

DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO, FREQUENZA

L’utente ha facoltà di scelta fra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti di capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza delle richieste si applicano i criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
La scuola fornisce indicazioni per garantire all’utenza un’informazione chiara e completa dei servizi scolastici. L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte.
La regolarità della frequenza degli alunni sarà costantemente controllata tenendo anche conto di esigenze particolari dell’utenza.

La scuola favorisce la partecipazione di personale docente, non docente e genitori attraverso una gestione partecipata, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti con l’obiettivo della più ampia realizzazione dell’efficacia del servizio.

Si impegna inoltre ad agevolare le attività extra -scolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature su preciso progetto o richiesta anche fuori dell’orario scolastico, in accordo con le Amministrazioni Comunali e nei limiti della normativa vigente.
Sul versante educativo-didattico il personale docente, valutata la situazione iniziale di ogni classe, imposta la programmazione educativo – didattica, ne verifica in itinere la validità, adeguandola alle necessità degli alunni.
Il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto valutano ogni anno il funzionamento del servizio scolastico, attraverso l’analisi dei percorsi e della progettazione attivata. L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si basa su criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica.
L’istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.

REGOLARITÀ DEL SERVIZIO

La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l’azione di docenti e del personale ausiliario, la vigilanza sui minori (v. Regolamento) e la continuità del servizio. In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica dell’orario e la scuola garantisce, dove previsto, il funzionamento del trasporto alunni secondo le modalità comunicate dall’’Ente erogatore del Servizio.

LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari e del diritto dell’alunno all’apprendimento, nel rispetto delle finalità formative e degli obiettivi delineati nelle Indicazioni Nazionali e nei curricoli di Istituto e delle strategie educative definite dal Collegio Docenti.
L’aggiornamento del personale è considerato condizione indispensabile per un servizio di qualità, e costituisce un impegno per tutto il personale scolastico e compito per l’amministrazione che assicura interventi organici e regolari.

AREA DIDATTICA

La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, si impegna a perseguire la qualità e l’adeguatezza delle attività in relazione alle esigenze culturali e formative degli alunni.
Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.
Nel piano dell’offerta formativa e nella programmazione didattica i docenti adottano, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici, onde evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica e in stretta collaborazione con i componenti del team, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
Nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dagli ordinamenti scolastici e dai testi programmatici si tende ad assicurare agli alunni il tempo da dedicare anche ad altre attività.
Nel rapporto con gli allievi, i docenti valorizzano comportamenti di partecipazione
attiva, di interesse, di attenzione, di coinvolgimento emotivo, evitando forme di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti, nel rispetto del regolamento.

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

A) PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse, e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica. Viene aggiornato ogni anno e si integra in modo coerente con il Regolamento di Istituto.
Il POF viene pubblicato mediante affissione all’albo dei plessi; una copia è depositata presso l’ufficio di segreteria ed è consultabile sul sito web della scuola.

B) REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Il Regolamento comprende, in particolare, le norme relative a:

organi collegiali;

vigilanza sugli alunni;

comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;

regolamento di disciplina;

uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;

conservazione delle strutture e delle dotazioni;

organizzazione della scuola e viaggi d’istruzione.

C) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

La programmazione didattica, elaborata dagli insegnanti della classe o della sezione, delinea i percorsi formativi degli alunni, gli aspetti organizzativi, i progetti che si intendono realizzare nel corso dell’anno scolastico, i criteri di valutazione, nel rispetto delle linee guida indicate nel POF.
La stessa è presentata al consiglio di classe per la verifica e valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze
che emergono in itinere.
La programmazione didattica viene redatta, di norma entro la fine del mese di ottobre di ogni anno e copia è depositata presso l’ufficio di segreteria e presso ogni classe. Gli interessati possono prenderne visione nelle sedi indicate.
D) PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (DPR n. 235 del 21/11/07)

All’inizio di ogni anno scolastico la scuola pone in essere iniziative di accoglienza, generalmente il primo incontro del mese di settembre, nell’ambito delle quali si provvede alla presentazione e alla condivisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del Piano dell’Offerta Formativa, del Regolamento di Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità. Il progetto educativo dell’Istituto si realizza attraverso strategie programmate, concordate, trasparenti e verificabili; il patto educativo si esplicita con l’accettazione congiunta del progetto formativo che ha come conseguenza l’impegno per ciascun soggetto a contribuire realmente al perseguimento degli obiettivi fissati e delle finalità condivise. Il dialogo rappresenta la condizione necessaria per creare la possibilità di incontro, di crescita, di mediazione tra le componenti scuola – famiglia – territorio, ciascuna con propri specifici ambiti di competenza, con propri ruoli e responsabilità ma tutte tese a migliorare la qualità del processo formativo. Gli insegnanti si impegnano ad esplicitare le scelte educative e didattiche e chiedono la collaborazione costruttiva di tutti gli interessati al servizio scolastico (organi dell’Istituto, genitori, enti esterni preposti al servizio scolastico).

Sulla base di tale patto educativo

l’alunno, tenendo conto dell’età, deve:
- conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
- conoscere il percorso per raggiungerli;
- conoscere le fasi del suo curricolo;

il docente deve:
- comunicare la propria offerta formativa;
- motivare il proprio intervento;
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;

il genitore deve:
- conoscere e condividere l’offerta formativa;
- esprimere pareri e proposte;
- collaborare nelle attività scolastiche.

I genitori, che sono i responsabili diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito, all’atto dell’iscrizione sono tenuti a sottoscrivere il Patto Educativo di Corresponsabilità.

SERVIZI AMMINISTRATIVI

La scuola, mediante l’impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce:

celerità delle procedure
Informazione e trasparenza degli atti amministrativi
cortesia e disponibilità nei confronti dell’utenza
tutela della privacy

Tutti i servizi di segreteria sono informatizzati.
Iscrizione: le famiglie vengono avvisate in tempo utile sulla data di scadenza dei termini; l’iscrizione avviene ogni anno secondo le modalità indicate dalla circolare ministeriale. Lo svolgimento della procedura di iscrizione prevede che l’ufficio sia aperto nei giorni previsti, con orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace. In caso di documentazione incompleta, la scuola si impegna a segnalare agli
interessati quali documenti mancano per perfezionare l’iscrizione.

Rilascio di documenti:
le certificazioni attinenti agli alunni o nulla-osta sono rilasciate nei normali orari di apertura della segreteria al pubblico.
I documenti di valutazione degli alunni sono illustrati e consegnati dai docenti incaricati ai genitori. Il rilascio dei certificati e delle dichiarazioni di servizio è effettuato entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi, dietro richiesta scritta.
A domanda saranno messi a disposizione gli atti secondo quanto previsto dalla legge 241/90.

Orari di apertura ufficio di segreteria:
gli uffici di segreteria, compatibilmente con Ia dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale aile esigenze degli utenti. Il pubblico sarà ricevuto dal lunedì al sabato dalle 11,00 alle 13,30.
Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico su appuntamento telefonico.
La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
Presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici
in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio; tutto questo compatibilmente con il numero di unità di personale e con l’espletamento
del restante servizio.

CONDIZIONI AMBIENTALI

Le condizioni di igiene e di sicurezza della scuola garantiscono una permanenza a scuola confortevole per alunni e personale. Il personale ausiliario si adopera per mantenere la costante igiene dei locali.
La scuola si impegna a sensibilizzare gli Enti Locali al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici a norma di legge) ed esterna (servizio di vigilanza della polizia municipale).
In tutti i plessi dell’Istituto, periodicamente, vengono effettuate esercitazioni relative alle procedure di sicurezza (Piano di Evacuazione). In ogni plesso è stato nominato un insegnante referente per la sicurezza.

PROCEDURA DEI RECLAMI

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta o telefonica, deve essere chiara l’identità dei proponenti il cui nominativo, su sua richiesta, può essere conosciuto solo dal Capo d’istituto.
Questi, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, nella forma in cui è stato presentato il reclamo, con celerità e comunque entro 30 giorni da quando ne è venuto a conoscenza, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora questo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante vengono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Il dirigente scolastico informa il Consiglio di Istituto dei reclami di argomento non riservato.

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, l’Istituto si impegna ad effettuare una rilevazione mediante questionari, rivolti ai docenti, al personale ATA e ai genitori, nell’ambito di un progetto di autoanalisi di Istituto, secondo i criteri stabiliti nel POF.
Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non vengano modificate con delibera del Consiglio di Istituto o per sopravvenute diverse disposizioni normative.
II Consiglio di Istituto ritiene che Ia Carta dei Servizi possa essere un valido strumento di chiarezza nei rapporti scuola – utenza e possa favorire if miglioramento del servizio scolastico fornito dal/’ Istituto

Per far pubblicare gli articoli bisogna inviarli a:

redagenovesi@virgilio.it

Per ogni invio bisogna indicare la categoria nella quale inserire il singolo articolo, oltre che le generalità dell’autore.